Sunday, February 26, 2017

Un giorno nel futuro

A 10 milioni di estremisti democratici americani non interessa quello che il presidente degli Stati Uniti realmente pensa, dice o fa: per loro è, comunque, un misogino, omofobico, fanatico, nazionalista, nazista, frodatore, pervertito, simpatizzante del Ku-Klux-Klan e non ha diritto di governare anche se ha vinto regolarmente le elezioni sbaragliando i democratici anche nelle loro roccaforti.

Così si preparano a resistere, sovvenzionati dall'establishment democratico e parte di quello repubblicano che odia il Presidente, protestando in ogni maniera e usando ogni mezzo ostruzionistico per intralciargli il cammino.

Le strade sono percorse da marciatori professionisti e instancabili. Ogni procuratore generale o giudice con simpatie di sinistra (per loro il fondamentale principio "la giustizia è uguale per tutti" è diventato "la giustizia è uguale per tutti ma per la sinistra è più uguale che per gli altri") è pronto a bloccare qualsiasi iniziativa questa amministrazione voglia percorrere a proposito di lotta al terrorismo e all'emigrazione e i media non si stancano di inventare storie, notizie fasulle e improbabili impeachment, ogni giorno che viene.

Ma come quando guardiamo la luce di una stella che arriva dopo milioni di anni luce e sappiamo che quella stella non esiste più, così i democratici pensano di essere ancora vivi e non si accorgono di essere già morti. Intanto Trump è avanti a loro di un giorno nel futuro. Innegabile vantaggio sapere quello che accadrà il giorno dopo.

Thursday, February 09, 2017

Mutande di latta

I democratici americani sono talmente disperati da sperare che Mitt Romney  si candidi con loro alle prossime elezioni.


A volte non ritornano

Che fine ha fatto Mitt Romney dopo la famosa cena con Donald Trump? Ancora non ha digerito quella deliziosa rana fritta consigliata dal Presidente?


Monte Chianti Siena



La più antica banca del mondo sostiene di essersi messa al sicuro dalla maggior parte delle perdite potenziali derivanti dai crediti deteriorati.

Ma alcuni commentatori sono più scettici del management e ritengono che la situazione sia più grave di quanto appaia. “È molto probabile che Mps avrà bisogno di altri soldi per risolvere i suoi problemi”, dice a Bloomberg Pierluigi Piccini, ex sindaco di Siena ed ex manager della banca. Secondo lui "il peggio deve ancora venire".

Più di un terzo dei prestiti concessi dalla banca sono deteriorati con debitori insolventi, la maggior parte aziende agricole produttrici di vini. Nonostante gli aiuti statali, le sofferenza lorde in portafoglio di Mps sono aumentate di sette volte nell’ultimo decennio, arrivando alla somma di 47 miliardi di euro a fine 2015.

Con l’obiettivo di produrre un milione di bottiglie di vino l’anno, tra cui il famoso Morellino di Scansano, i proprietari dell’azienda agricola Aquilaia si sono rivolti alla banca senese per ottenere finanziamenti. Il prestito da 3 milioni di euro non è mai stato ripagato e ora Mps si trova con un bene che nessuno vuole nonostante sia stato messo sul mercato alla metà del valore del debito.

Saturday, February 04, 2017

United Soviets of America (USA)


Liberata dalla caduta del comunismo e dalla fine della guerra fredda l'ideologia socialista si è diffusa rapidamente in questi ultimi 8 anni di Barak Hussein Obama, il cui unico vero lascito all'umanità sono centinaia di migliaia di "protesters" intolleranti e violenti che dilagano per tutta la nazione finanziati anche da un billioner, Soros, il cui solo scopo è quello di distruggere il capitalismo e gli Stati Uniti.

I soviet delle città e Stati-Santuario, dei media, di Hollywood, delle Università, dei magistrati che non stanno dalla parte della legge ma dalla parte "giusta", delle donne che vogliono l'aborto al nono mese uccidendo anche il nato vivo, i soviet del Congresso e del Senato, del Partito unico demorepubblicano, dei millennium che non vogliono studiare e lavorare ma solo protestare e avere tutto gratis, si sono diffusi come un tumore bloccando ogni speranza di cambiamento.

Trump probabilmente non è la risposta giusta. La sua armata, il suo movimento, i suoi ufficiali sembrano un'armata Brancaleone di fronte alla macchina da guerra della sinistra. Ma forse Trump sapeva queste cose già prima di candidarsi. E forse, anche per questo, la sua squadra è piena di generali. Perchè quella che si respira qui è aria di guerra civile, la seconda guerra civile americana.