Tuesday, August 16, 2005

Miscellanea

Curiosità e spazzatura varia
INSIDER TRADING
Un secco "no comment" è tutto ciò che oppone Emilio Gnutti all'apertura dell'inchiesta della Procura di Milano che ipotizza un caso di insider trading sul riacquisto di obbligazioni Unipol. Da quanto si è appreso negli ambienti giudiziari, sarebbero indagati anche la moglie e alcuni amici dell'imprenditore bresciano.
FINMATICA
Un asse, quello tra Gnutti e Finmatica, creato nella primavera del 2001, quando Crudele entrò nel capitale della finanziaria bresciana Hopa, con un incrocio che portò quest'ultima al 3% del capitale di Finmatica (quota poi ridotta sotto il 2% nell'agosto 2003). Proprio questa vicinanza, tra l'altro, ha portato la Guardia di finanza a perquisire anche la sede della Hopa, la finanziaria socia, fra l'altro, di Pirelli in Olimpia, la holding del gruppo Telecom.
TELECOM
Nuovo atto dell'inchiesta sui bilanci Telecom. Secondo quanto trapelato dagli ambienti giudiziari torinesi, risultano esserci dieci indagati e fra di essi figurano anche il presidente e amministratore delegato Roberto Colaninno, l'amministratore delegato di Seat Pg, Lorenzo Pellicioli ed Emilio Gnutti, socio di Colaninno nella finanziaria Hopa. I reati ipotizzati sono falsa perizia, falso in bilancio, conflitto di interessi, manipolazione di titoli.(5 luglio 2001)
SEVESO BIS
A Brescia c'è una Seveso bis: una fabbrica chimica ha avvelenato per decenni di Pcb una parte della città: a rischio 50 mila persone.Non più di qualche settimana fa, i bresciani di Gnutti hanno reinvestito parte dei 4 mila miliardi delle plusvalenze dell'affare Telecom per liquidare a Lucchini il 40% di ciò che gli restava della proprietà di quei terreni. Oggi, con la piena proprietà delle aree e una variante di piano regolatore già approvata, la cordata bresciana di Gnutti potrà aprire a settembre i cantieri che trasformeranno uno spicchio di quella "Pera" - il più prestigioso - in zona residenziale e centri commerciali. Sapere che villini con giardino e supermercati getteranno le fondamenta in una seconda Seveso sembra un buon motivo per restare in silenzio. (13 agosto 2001)
ALFA ROMEO
dall'Assemblea Alfa di Arese del 9 dicembre 2002.
Ora sappiamo chi c'è dietro Riccardo Conti, il parlamentare dell'UdC che ha "comprato" l'area su cui sorge l'Alfa Romeo di Arese.
L'Immobiliare Estate Sei (amministratore unico Riccardo Conti) è oggi padrona di tutta l'area (2 milioni e 200mila metri quadri) tranne i due palazzi del Centro Tecnico e del Centro Direzionale
Riccardo Conti ha solo il 2,5% della proprietà di Estate sei.
- Il maggiore azionista di Immobiliare Estate sei è la NAZIONALE FIDUCIARIA spa con il 47,5%.
- Nazionale Fiduciaria spa è controllata al 100% dalla Hopa di Emilio Gnutti.
- Presidente e amministratore delegato di Hopa è Emilio Gnutti;
- vicepresidenti sono Giovanni Consorte, presidente di Unipol e Luigi Lucchini, ex presidente della Confindustria.
- Hopa è gestita da un patto di sindacato, in vigore fino al 2004, che comprende Fingruppo (di Gnutti e soci), Unipol, Monte dei Paschi di Siena e Popolare di Lodi, ognuna con il 5% circa. Il patto di sindacato decide su tutte le questioni più importanti.
- Fininvest e Mediaset, che già avevano nel cda di Hopa l'ex amministratore delegato Aldo Livolsi, sono entrate nella stessa Hopa con il 5,4%.
- Il 25 giugno 2002 Emilio Gnutti ed Ettore Lonati (Hopa) sono stati condannati rispettivamente a 8 e 6 mesi di carcere dal Tribunale di Brescia per una truffa in Borsa di 300.000 euro.
PARMALAT
"Era come un bus: a ogni fermata, caricava qualcuno". La Grant Thornton spa, la società che certificava i bilanci Parmalat, ha costruito così il suo piccolo impero a cavallo fra revisione e consulenza, con soci e professionisti di ogni settore. In una delle fermate è salito anche il finanziere Emilio Gnutti. Tra le partecipazioni in portafoglio a Gp finanziaria, cui fanno riferimento Finholding group e Hopa, appare infatti il 10% di Grant Thornton impresa, la holding del gruppo nella consulenza. Per contro, a dispetto delle muraglie cinesi fra consulenza e revisione, Grant Thornton spa ha certificato i bilanci delle società di Gnutti: da Hopa, Fingruppo e Bell ai tempi della scalata a Telecom, a Siber prima della contestata fusione con Vemer (costata una causa per danni a carico del finanziere bresciano) per arrivare oggi alla stessa Gp finanziaria.
QUINTA G
Il finanziere bresciano, leader di Hopa, ha recentemente aumentata (novembre 2004) la sua quota nella singolare società, costituita da tutti (o quasi) gli ex compagni di scuola del finanziere ai tempi dell’Itis. Attraverso Gp finanziaria, Gnutti è salito dal 26,4% al 32% del capitale. Inoltre, la società, che ha chiuso il 2003 con utili per 500 mila euro, in questi mesi ha portato a termine una lunga serie di partecipazioni. L’elenco è vario. Secondo quanto riportato da un quotidiano economico milanese, la Quinta G, che fino alla fine del 2003 ha custodito un pacchetto della cassaforte lussemburghese Bell (ceduta con un incasso di 755 mila euro), si è rafforzata nel settore dei vini, dei succhi di frutta, nei film e nei motori. Una serie di partecipazioni che corrisponderebbero ad una fetta del 6% del fatturato del gruppo. Analizzando il portafoglio della società, si scopre che la Quinta G ha sottoscritto 22 milioni di obbligazioni della tedesca Kamps, colosso alimentare recentemente acquisito dalla Barilla. Ci sono anche circa 6,5 milioni di obbligazioni Antonveneta. Sul fronte titoli, per un totale di 3,2 milioni di euro, ci sarebbe, oltre alla quota in Hopa, valutata in bilancio 134 milioni, anche una manciata di azioni Banca Lombarda, Seat, Pagine Gialle, Telecom Italia media e Banca Valori. La Quinta G avrebbe inoltre acquistato il 15% di Sangemini fruit, nuova società del gruppo Sangemini (già di proprietà di Hopa), il 15% dell’Azienda Agricola Bersi Serlini, e il 30% di Dinamica spa, la concessionaria bresciana Bmw di viale Sant’Eufemia. Altre partecipazioni, infine, riguardano il mercato immobiliare: Quinta G avrebbe investito 6,4 milioni di euro per acquistare il 40% della Sosviter srl e il 27,5% del Borgo centrale spa.

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