Tuesday, March 08, 2005

Le Idi di Marzo

Era meglio quando si stava peggio. Vecchio adagio popolare che non tramonta mai. Lo scontro per Antonveneta è arrivato a livelli irakeni, senza esclusioni di colpi più o meno bassi, e da un momento all'altro c'è da aspettarsi un attacco al palazzo dell'Onu o alla Crocerossa. Fate voi. Gli olandesi impantanati nella campagna d'Italia e nelle levantine trame della politica nostrana sembrano prepararsi allo scontro frontale mentre Fiorani prosegue nella sua spregiudicata campagna acquisti. Sono di queste ore i particolari dell'acquisizione a 18 mesi del pacchetto (5%) di Benetton in Antonveneta a fronte di un prestito di 350 milioni (di euro). Così mentre Antonveneta fa pulizia nei conti e chiude i rubinetti ai soci, Lodi lancia la ciambella di salvataggio senza badare a spese, ché tanto c'è Bankitalia a vigilare. Si vis pacem para bellum. Se vuoi la pace prepara la guerra, dicevano gli antichi romani tremila anni fa. Non so se ad Amsterdam conoscono questo detto latino, ma Cesare deve essere passato anche da quelle parti e forse il concetto lo hanno afferrato. Dopo qualche secolo c'è un altro Cesare a Roma, e questo difficilmente si farebbe pugnalare alle Idi di Marzo. E come volevasi dimostrare (leggi tutti i nostri pezzi sull'argomento) tutte le strade conducono a Roma. Si chiama gioco di squadra e lo fanno proprio bene. Lo dico per l'ennesima volta: Fazio, Fiorani e Geronzi non giocano partite differenti e non hanno obbiettivi contrastanti. Ognuno svolge il suo ruolo alla perfezione e l'obbiettivo finale è la grande banca vaticandicciromana, con la benedizione del Santo di Padova. Che poi Bruto uccida Cesare farà parte della storia futura, ma di certo la resa dei conti non è per ora. Sull'altra sponda gli olandesi cercheranno di rimetterci il meno possibile e semmai di guadagnarci qualcosa. Vedrete che finirà così, tutti contenti e soddisfatti. E sapete che vi dico? Tra le tante ipotesi che circolano quella che preferisco è ovviamente una crescita autonoma di Antonveneta ma, a meno di sorprese da Bruxelles, mi adeguo. Insomma, aridatece Cesarino.

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