Sunday, April 17, 2005

Giù le braccia

Leggo il furibondo attacco della Fabi con il suo comunicato "Giù le mani dal VAP" contro le organizzazioni del "primo tavolo" e contro l'Amministratore delegato di Antonveneta. E che sarà successo, mi sono chiesto. A parte il fatto che oggi forse sarebbe il caso di preoccuparsi maggiormente con cotanta veemenza di chi sta mettendo le mani su Antonveneta, sul nostro futuro e sui VAP degli anni a venire, ma come mai la Fabi improvvisamente torna a ricordarsi di essere "il sindacato maggiormente rappresentativo" (sic) e riscopre gli attributi? Finora tutto andava bene madama la marchesa. Si, coerentemente con le proprie convinzioni la Fabi non ha mai firmato l'accordo sugli inquadramenti (anche se, sempre coerentemente, pretende poi di gestire la sua applicazione), ma non ci eravamo accorti, finora, che si fosse eretta a solitaria Robin Hood degli sfruttati di tutto il mondo contro le politiche che tolgono a tutti "per ridistribuire solo a pochi discrezionalmente decisi dalla controparte", contro le politiche che tolgono "al salario contrattato per dare al salario discrezionale" contro le "spremiture" dei lavoratori in nome di sacrifici che non tutti fanno. Lascio agli addetti ai lavori l'adeguata risposta sul piano sindacale. Mi chiedo però dove, come e quando è stato consumato il tradimento visto che era il primo incontro, un tavolo tecnico, e le organizzazioni del primo tavolo si sono limitate ad esprimere solo un primo, sommario giudizio di "impresentabilità" senza entrare nel merito di più articolate considerazioni per le quali vanno prima esperiti una serie di approfondimenti. Come sempre la fretta fa partorire gattini ciechi. Ma si sa, ogni occasione è buona per rientrare in gioco. E demagogia e strumentalizzazione sono evidenti quando dopo aver sparato a zero con una serie di capoversi infuocati contro le altre organizzazioni sindacali improvvisamente la Fabi ne trae la "logica" proposta....torniamo insieme. Scusate l'ardito accostamento ma è come Fiorani che tende la mano mentre, con ogni mezzo più o meno legittimo, cerca di metterlo in quel posto agli olandesi. Solo che qui non ci sono voli aerei per il primo tavolo. Le prenotazioni sono chiuse.

5 comments:

  1. Ho sempre considerato Perestroika un porto sicuro dove qualunque libero pensiero può attraccare in tutta libertà.
    Sono iscritto UIL CA, sono consapevole che "più numeroso" non sempre vuol dire "migliore" e che certi giochetti di bassa lega - firmo, non firmo, ma, cioè, però = firmo dopo - non incantano più nessuno.
    Leggo continuamente di FABI, VAP, FIP, CIA, RLG/N, ABN, BPL, Vim, Kop, Lip e Avabucato.
    Certo è però - incontrovertibilmente - che il 2004 è andato ottimamente per due PIERLUIGI. Uno, un tempo "dux" di 1° tavolo, ha fatto un salto (forse con esami da privatista) di ben CINQUE gradi nella carriera e non certo per fama e gloria. L'altro, quadruplicando le prebende, guadagna - lavorando senza sosta 12 ore al dì - 3 milioni di vecchie lire l'ora che corrispondono a lire 50.000 al minuto. Come a dire che se il nostro va a fare pipì (4 minuti) costa lire 200.000, ma se, putacaso, un giorno è vittima della stitichezza (12 min tutto compreso), una sua sosta in bagno viene pagata lire 600.000. Praticamente mezzo stipendio mensile dei futuri neoassunti!
    Intanto i "venditori di saponette" chiamati pomposamente "sviluppatori" cercano di attirare nuova linfa per recuperare la chiusura di oltre 60.000 conti correnti. Ma oggi coloro che non hanno rapporti con banche sono pochi. Se a questi togliamo i "saltafossi" rimane proprio il fondo. Basterà per pagare i PIERLUIGI??
    Come disse qualcuno: siamo passati da una situazione seria ma non grave ad una grave ... ma non seria!". Scusate se non continuo ma .. mi s..tan..no ca...de..ndo le br...acci...a! C...I..A..O!

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  2. Chiarisco subito che la matematica non è il mio forte e quindi mi dichiaro non responsabile dei suoi conteggi. La ringrazio per le considerazioni sul mio blog ma colgo l'occasione (lo dovrò fare con apposito annuncio sulla homepage) che i post che i miei lettori lasciano non rispecchiano necessariamente il mio pensiero ancorchè non sia presente anche un mio commento. Per sua natura un blog è uno spazio libero e mi limiterò sempre e solo a censurare messaggi pesantemente osceni, insultanti e volgari. Prego i miei lettori di rispettare questa regola.

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  3. Caro Compagno di Perestroika, a parte che, se vuole, possiamo tranquillamente darci del tu, dalle mie parti si dice, liberamente tradotto: "La verità punge e chi se la sente se la suoni".
    Largo quindi ai tanti suonatori e direttori d'orchestra.
    Fraterni saluti.

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  4. Sono iscritto alla UILCA da tanto, forse troppo, tempo. Mi spiace ma debbo proprio dire che la FABI ha proprio ragione. Mi sa che è proprio arrivato il momento di salutarVi.

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  5. Sono iscritto da diversi anni ed ultimamente noto sempre questo grande astio, questo combattere un'altra sigla sindacale. Non mi sento piu' veramente rappresentato, vorrei che le forze venissero spese per lottare contro la controparte datoriale che ogni giorno ci martella sempre di più. Ultimo episodio i budget individuali per i gestori! Di questo dovrebbero ritenersi responsabili tutti coloro che hanno firmato l'accordo del 28 luglio. Cosa pensi di fare per pungolare quelli che hanno firmato quell'accordo?

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