Wednesday, December 23, 2009

Altri numeri


Non sono certo dati macroeconomici che aprono a grandi speranze quelli arrivati oggi dagli Stati Uniti. Una doccia fredda per chi si era scaldato troppo al solicello tiepido della ripresina, anche se le borse fanno finta di niente e continuano ad andare per la loro strada.

Nel settore immobiliare vanno a fondo le vendite di case di nuova costruzione. In Novembre le vendite di case unifamiliari diminuiscono dell' 11,3% ad una quota annuale attualizzata di 355.000 case, ben al di sotto del previsto calo del 1,2% e delle 425.000 case attese dagli economisti intervistati dal Dow Jones Newswires.

Per noi nessuna sorpresa visto che il risultato era già annunciato dal dato delle vendite delle case esistenti di qualche giorno fa. Le vendite di nuove case, al contrario di quelle di case esistenti, sono registrate con la firma del compromesso e non alla conclusione della vendita. Difatti l'incremento di novembre nelle vendite di case esistenti scontava la corsa all'acquisto di una prima casa , a settembre ed ottobre, dei compratori interessati agli sgravi fiscali, in scadenza ad ottobre, acquisti che però sono stati registrati alla conclusione dei contratti, un mese dopo. Ora gli sgravi sono stati prorogati ad Aprile 2010 ma ormai chi era intenzionato a comprare casa ha concentrato le sue richieste ad ottobre e in futuro non rivedremo certo quei numeri.


Un'altra ragione che ha depresso le vendite di case nuove è stata la forte domanda di case esistenti, cresciuta del 40% rispetto alla fine dello scorso anno, con moltissimi acquisti, approfittando dei fortissimi sconti per gli immobili sottoposti a procedure esecutive. Fenomeno che si amplierà nei prossimi mesi a causa della crescita del numero di case con mutui underwater e delle foreclosure. Non c'è da aspettarsi quindi che nei prossimi mesi l'edilizia residenziale torni ad essere il motore, come dovrebbe, della ripresa economica.

Altri dati che, pur essendo positivi, testimoniano dell'estrema debolezza di questa ripresa, che è tale solo tecnicamente, sono quelli relativi ai redditi e ai consumi, cresciuti al di sotto delle attese degli economisti. I redditi sono cresciuti a Novembre dello 0,4% rispetto al mese precedente, i consumi dello 0,5% mentre le attese erano per incrementi, rispettivamente, dello 0,5% e dello 0,6%. Da notare che il dato dei consumi del mese di Ottobre è stato rettificato in ribasso dallo 0,7% al 0,6%, quello dei redditi dallo 0,2% allo 0,3%.

Gli inguaribili ottimisti, nonostante tutto, anche dopo la revisione del PIL americano nel terzo trimestre ad un modestissimo 2,2%, sono convinti che proprio perchè l'incremento è così debole, il quarto trimestre registrerà una fortissima crescita. Anche a chi è seduto sulla seconda gamba di una W sembra di essere in alto.

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