Thursday, September 23, 2004

Cavalieri, governatori, camerieri e valvassori

Quando le vicende finanziarie si intrecciano con quelle politiche. Sapevamo tutti che Tremonti, assieme a Tabacci (Udc), aveva messo nel mirino Fazio, e con lui Geronzi e Fiorani. Poi il Cavaliere ha dovuto liberarsi del fantaeconomista e ha ridato fiato alla sacra trimurti, giusto per riequilibrare i giochi, visto che Profumo (Unicredit) e Bazoli (Intesa) sono in odore di ulivo.

Qualche pagina fa avevamo scritto:«Val Casies. Hotel "Quelle". Il risiko che sta per partire nel sistema creditizio italiano è stato concepito tra la quiete dei monti più belli del mondo, ha in Fazio lo stratega e in Geronzi e Fiorani i suoi valvassori. All'incontro non erano presenti le vittime cirio-parmalat-bond argentini. A quanto pare non era presente neppure Matteo Arpe il quale non è stato ancora messo al corrente. Si fa per dire.»

Per inciso il povero (si fa sempre per dire) Arpe è fuori dai giochi perchè in quel progetto il futuro plenipotenziario del nuovo gruppo sarebbe proprio Fiorani, anche se, si dice, come premio di consolazione (si fa sempre per dire), l'attuale ad di Capitalia andrebbe a Mediobanca.

Ora si viene a sapere che in quell'occasione si sarebbe svolta anche una cena a lume di candela nel vicino hotel Rainer, dove stando al personale dell'albergo (si sa che i camerieri sono da sempre i migliori informatori dei giornalisti), oltre alla sacra trimurti avrebbe partecipato e dato la benedizione al patto anche il senatore Udc Taralli. Come si dice, sarà finita a tarallucci e vino?

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